Misurazione del contenuto di etilene

By 8th September 2016Blog

L’etilene è la materia prima delle sintesi di innumerevoli composti organici, tra cui l’antracene, il 2-cloroetanolo, il cloroetano, il propanale, l’acetaldeide, l’isoprene, l’acetato di vinile, l’acido propanoico, ilbutene, lo stirene, l’etandiolo. A temperatura e pressione ambiente si presenta come un gas incolore, dal lieve odore dolciastro ed estremamente infiammabile. Oltre ad essere un importante prodotto nell’industria chimica  è anche un fitoormone, cioè un ormone delle piante che si diffonde nei tessuti e sta alla base di processi come la germinazione, il deterioramento della pianta e la maturazione dei frutti. L’etilene è prodotto in diverse quantità da molti tipi di frutta e ortaggi. Per questo motivo si rende necessaria una precisa misurazione del contenuto di etilene.

Mele, albjenniferwillie_1386879568icocche, fichi, cachi, banane, kiwi, manghi, pesche, pere, prugne, cocomeri, meloni e pomodori producono grandi quantità di etilene e, allo stesso tempo, hanno la capacità di accelerare drasticamente la maturazione del resto della frutta. A causa di queste caratteristiche, questi vegetali dovrebbero essere separati da quelli che producono meno etilene. Gli agricoltori volgono a loro vantaggio questa caratteristica, raccogliendo i frutti acerbi e facendoli maturare in un secondo momento grazie all’etilene. Ciò avviene perché frutta e verdura, in queste condizioni, sono più resistenti alle sollecitazioni del trasporto dal luogo di origine ai mercati di utilizzo. Allo stesso tempo, però, ciò compromette il gusto dei vegetali.images

Questo processo è possibile solo per i frutti climaterici, che hanno la proprietà di poter continuare la maturazione quando sono staccati dalla pianta. Al momento del distacco del frutto il contenuto di etilene si abbassa e quindi anche la respirazione, conseguentemente l’etilene è in grado di autosintetizzarsi e quindi il frutto raggiunge una massima respirazione (picco climaterico). Un frutto climaterico può continuare la maturazione anche se staccato dalla pianta, degradando l’amido accumulato nelle fasi precedenti alla maturazione.

L’industria del packaging alimentare, per combattere questa problematica, ha introdotto imballaggi intelligenti in grado di assorbire l’etilene, sostanza necessaria alla loro maturazione ma anche responsabile del loro deterioramento. L’utilizzo di tale metodo permette quindi di mantenere il prodotto fresco più a lungo.

Il PID portatile Ion Science Tiger permette di rilevare e determinare istantaneamente la concentrazione di etilene entro i campi di concentrazione richiesti. La fotoionizzazione prodotta da una lampada krypton 10.6 eV  va a colpire gli atomi di carbonio all’interno della molecola di etilene e ne rileva la concentrazione.tiger-kit

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