Monitoraggio dei depositi di carburante

By 28th July 2016Blog

 

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Proprietari e lavoratori nei depositi di carburante sono soggetti a regolamentazioni mirate a prevenire perdite di carburante nell’ambiente e garantire un’efficace bonifica in casi di perdite. La contaminazione ambientale può avvenire attraverso sversamenti, riempimento eccessivo dei serbatoi o corrosione/deterioramento degli stessi, sia in superficie che sottoterra. Un’eventuale perdita comporta un intervento estremamente costoso e può rappresentare un serio problema per salute ed ambiente. I moderni strumenti PID, però, garantiscono un approfondito monitoraggio dei depositi di carburante contenendo i costi, garantendo una rilevazione accurata e consentendo di contenere le conseguenze prima che diventino gravi.

Introduzione

Il carburante è una sostanza pericolosa inerte, estremamente volatile e incendiario nella sua fase gassosa. Ciò loTiger-VOC-detector rende estremamente pericoloso in caso di perdite, motivo per il quale proprietari degli impianti e lavoratori prendono tutte le precauzioni necessarie per individuare situazioni che possano portare a un’esplosione. Allo stesso tempo, va dedicata la medesima attenzione alle piccole perdite che possono passare inosservate per lunghi periodi ma che sono pericolose per la salute e l’ambiente. Gli idrocarburi aromatici come il benzene e il toluene sono noti cancerogeni, mentre altri idrocarburi e derivati del petrolio sono estremamente pericolosi per la salute.

Necessità di un accurato monitoraggio dei depositi di carburante

La ricerca internazionale, intorno al 1990, stimò all’incirca un milione di serbatoi interrati, contenenti carburante e composti chimici. Circa il 25% di essi potrebbero essere soggetti a perdite. Se i derivati nocivi del petrolio (come il benzene) raggiungono le falde acquifere, esiste il pericolo di una contaminazione dell’acqua che arriva nelle nostre case. Nei depositi 6794-2242non interrati, esiste il problema di perdite legate a danni o corrosione, col rischio di dispersioni di benzene e altri composti chimici nell’aria. Il benzene è particolarmente dannoso: gli effetti di una breve esposizione includono mal di testa, nausea e spossatezza, mentre un’esposizione sul lungo termine è causa diretta della leucemia. È anche aggressivo su polmoni, cuore e fegato e può causare danni al DNA e ai cromosomi. Se una perdita di petrolio in grado di causare un’esplosione è facilmente rilevabile dall’odore, una minima perdita potrebbe non essere rilevata ma rappresentare ugualmente un serio problema per la salute: in materia di benzene, le legislazioni regolano i limiti di esposizione a non più di 1 ppm di media sulle 8 ore o 5 ppm di media sui 15 minuti. I serbatoi moderni e i tubi sono dotati di sistemi di rilevazione delle perdite ma, in caso di problemi, la corretta manutenzione non è sempre economicamente sostenibile. Il monitoraggio regolare, però, rimane essenziale per rilevare le perdite prima che diventino una minaccia.

Monitoraggio depositi usando detector PID VOC 

Strumenti PID come il Tiger Ion Science rappresentano una soluzione semplice ed economica al regolare monitoraggio dei depositi di carburante. Il PID s’è dimostrato essere la tecnologia ideale per la rilevazione di VOC e altri composti chimici fino a livelli di ppb. Il Tiger Ion Science è uno strumento portatile robusto che offre un range di rilevazione da 1 ppb a 20.000 ppm, offrendo il range di rilevazione più ampio di qualsiasi detector VOC sul mercato. È in possesso della tecnologia Fence Electrode, che lo rende immune alla contaminazione da umidità. È subito pronto all’uso e non necessita di complesse procedure di set up. I PID Ion Science sono stati verificati essere i più performanti sul mercato. I risultati saranno sempre precisi e non influenzati dalla contaminazione.

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