Qualità dell’aria negli ambienti di vita

By 7th June 2016Blog

Monitoraggio della qualità dell’aria negli ambienti di vita

L’inquinamento indoor negli ambienti di vita è stato dimostrato essere correlato con l’insorgenza di disagi fisiologici principalmente nella parte di popolazione più vulnerabile, come i bambini che trascorrono la maggior parte del loro tempo a scuola o in generale in ambienti chiusi

IAQ

Le sostanze nocive che inaliamo tra le nostre quattro mura sono molte e spesso non ne siamo coscienti. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, in armonia con le più recenti Linee Guida dell’OMS, la concentrazione che gli inquinanti raggiungono all’interno degli edifici (indoor) sono uguali o superiori a quelli dell’aria esterna (outdoor). Per quanto riguarda l’impatto sulla salute, va considerato che nell’arco di una giornata è normalmente maggiore il tempo passato negli ambienti indoor (ufficio, casa, scuola, auto, treni, ospedali, palestre ecc.), tutti potenzialmente con “livelli di emissioni” a rischio e che negli ultimi decenni è stato riscontrato un progressivo aumento sostanze inquinanti. Questo ha indotto la ISO (International Standard Organisation) a occuparsi del problema, introducendo delle parti all’interno della norma di riferimento generale ISO 16000 che possono valere come linee guida per limitare gli effetti dell’inquinamento indoor e migliorare la qualità dell’aria negli ambienti di vita.

Gli spazi indoor presi in esame all’interno della norma comprendono soggiorni, camere da letto, uffici, palestre, cantine, cucine, sale da bagno, uffici, laboratori, banche, negozi, aree di svago come cinema, teatri, ristoranti, oltre a mezzi di trasporto pubblici come bus, treni e navi. Va rilevato che un ambiente di vita e di lavoro confortevole migliora il benessere generale delle persone e di conseguenza anche il rendimento.

L’esposizione agli inquinanti negli ambienti di vita è stato dimostrato essere concomitanteSick-Building-Syndrome con l’insorgenza di disagi fisiologici principalmente nella parte di popolazione più vulnerabile, come i bambini, che generalmente trascorrono la maggior parte del proprio tempo a scuola o in generale in ambienti chiusi.

Principali fonti e agenti inquinanti degli ambienti indoor

La gamma è potenzialmente vastissima e comprende molti oggetti e prodotti che fanno parte della vita quotidiana. Si va dai materiali di costruzione, all’arredamento, dai prodotti per la pulizia per la casa agli spray antiparassitari, ai prodotti utilizzati per l’igiene personale; colle, vernici, solventi, legno, moquette o rivestimenti per pavimenti e pareti. Il rilascio di sostanze chimiche nell’aria (i cosidetti composti organici volatili o VOC) avviene non soltanto durante la messa in opera dei materiali, ma spesso si potrae per tutto il periodo di vita del prodotto. Tra gli inquinanti che vengono respirati sono compresi gli ftalati, originati da profumo, gli alchilfenoli presenti nei cosmetici e in altri prodotti per la cura della persona, in vernici, detergenti per la casa; gli idrocarburi clorurati nella pavimentazioni in pvc, materie plastiche; il benzene che si trova nei collanti, nei materiali adesivi, nel fumo di sigaretta. Particolare attenzione va rivolta alla Formaldeide: nel corso degli anni la formaldeide ha avuto numerosi impieghi, sia in ambito commerciale che industriale. Il suo principale utilizzo è stato quello della produzione di resine industriali per la realizzazione, in ambito manifatturiero, di numerosi prodotti in legno, carta, plastica e fibre tessili. In ambito medico la formaldeide ha trovato un’ampia diffusione, grazie alle sue proprietà disinfettanti e antimicrobiche, come prodotto per la conservazione dei tessuti in anatomia patologica. Gli effetti dell’esposizione a formaldeide sono di tipo irritativo a carico degli occhi e delle vie respiratorie superiori. L’effetto avverso più importante è quello relativo alla sua cancerogenicità. È stato, infatti, osservato un aumento del rischio per il cancro delle cavità orale, della faringe e del polmone per gli esposti a tale sostanza (ATSDR, 2010). La formaldeide è stata riconosciuta come cancerogeno umano sia dal National Institute of Occupational Safety and Health (NIOSH) che dall’Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro (IARC).

A livello europeo, la formaldeide è stata classificata come cancerogeno presunto per l’uomo e come mutageno di categoria 2. Ci sono infine gli inquinanti presenti in natura come il Radon, anch’esso classificato come cancerogeno dalla IARC. In aggiunta ai VOC e a tutti gli inquinanti sopra elencati, anche la CO2 è un importante parametro per monitorare la qualità dell’aria negli ambienti Indoor. Il luogo considerato di riferimento per questa misura è rappresentato da l’isola di Mauna Loa, situata nel Pacifico dove la media dei valori di CO2 si aggira ai 400 ppm. Oggi giorno le persone tendono a chiudere le finestre per evitare rumore e godere del confort abitativo o del luogo di lavoro, dove gli impianti di riscaldamento e condizionamento hanno raggiunto livelli elevati di efficienza ed efficacia. Questo però si traduce in un eccessivo aumento di CO2 (> 1200 ppm) che associato ad una scarsa ventilazione può causare sonnolenza, emicrania, perdita di concentrazione.

Quali precauzioni adottare per combattere l’inquinamento indoor?

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Areare spesso i locali (possibilmente la mattina presto e la sera tardi) aprendo le finestre meno esposte ai gas di scarico, se in zone altamente trafficate. Utilizzare mobili in legno massello trattati con cere naturali e circondarsi di materiali quanto possibile ecologici. Scegliere detersivi e prodotti per la cura della persona con un minimo contenuto di sostanze chimiche. Alcune piante vantano proprietà benefiche, in grado di ripulire l’aria metabolizzando alcuni inquinanti. Ion Science Italia, per rispondere al problema ogni giorno crescente relativo all’inquinamento indoor offre diverse soluzione strumentali per un monitoraggio in real time dei principali inquinanti e per la tutela della qualità dell’aria negli ambienti di vita. Il detector Corvus dotato di tecnologia brevettata “Fence Electrode” in grado di fornire in tempo reale misurazioni veloci e affidabili dei valori di VOC, con limite di rilevabilità di 5 ppb; i due allarmi impostabili permettono di avere immediata segnalazione in caso vengano superati valori limite.
Le sue funzionalità wireless consentono di predisporre una rete costituita fino da 20 strumenti distribuiti in tutto l’edificio, con i dati che vengono gestiti e scaricati dall’unica unità principale “Master”. Il software intelligente di mappatura interattiva dello strumento mostra la tendenza dei livelli reali acquisiti all’interno di ogni stanza. La raccolta di informazioni a lungo termine elimina la necessità di visite in loco frequenti e controlli a campione.

In secondo luogo ilcorvus-300px Corvus risponde alle problematiche IAQ offrendo misurazioni precise anche di Temperatura, Umidità e Pressione Barometrica, dando una visione completa e immediata delle condizioni ambientali indoor in continua evoluzione. Per il monitoraggio della CO2, Ion Science Italia, in linea con le principali Normative Europeedi Riferimento, offre la soluzione anche proponendo il nuovo Monitor CO2 SmilAir che grazie all’ampio e intuitivo display permette di avere in “real time” dati di concentrazione di CO2 in ppm, Temperatura e Umidità; dotato di data logging permette di valutare a posteriori la concentrazione di CO2 nel tempo. Infine, Ion Science Italia propone soluzioni anche per il monitoraggio della Formaldeide con limiti inferiori di rilevabilità dell’ordine dei PPB.

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